"verranno a trovarti. non è detto che vengano tutti insieme, anzi. uno per volta, e quando meno te li aspetterai. avranno le forme insolite di chi ha qualcosa per te, ma ne è inconsapevole.non aspettarli, perché potrebbero indispettirsi e non presentarsi. non essere impaziente.
preparati ad accoglierli. prepara il tuo spirito a questi incontri. sii aperta.
non avere preconcetti e tieni gli occhi vigili.
come ho detto avranno le forme più insolite.
non so ancora cosa potranno darti, ma so che verranno per un buon motivo.
dovrai molto a quello che ti diranno, e dovrai ancora di più laddove sarai riluttante.
non essere infantile nei loro confronti.
non credere che per loro sia facile.
è assurdo pensare che un messo possa essere sempre consapevole del peso del suo messaggio, ma tu. tu sai quanto importanti siano. e sai, più di chiunque altro sai che non puoi lasciarli andare via senza averli ascoltati.
sarò noiosa, ma ti ripeto ancora una volta, sii confidente nelle mie, nelle loro parole, sii fiduciosa.
avrai molto da imparare."
Mi guardo il palmo della mano. Cerco di leggervi anch'io qualcosa. Non mi aspetto di leggere tutto questo, ma una parola, una piccola parte di questo discorso surreale. E mentre sono lì a scrutare i tagli, le più piccole piegature, le vene, sento ancora quella voce.
"hai capito? mi hai capito bene?"
Il suono invade l'etere intorno e gli occhi di questa donna trafiggono i miei.
Si sta assicurando che io abbia compreso il suo messaggio, che ne abbia colto l'importanza.
Ritraggo la mano con tutti i suoi tagli e i miei dubbi.
Mi incammino verso casa, ripensando alle sue parole, cercando negli occhi degli altri gli spiriti che attendo.
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