04 dicembre 2011

i pacchi ai tempi della raccolta differenziata

cioccolato - tè - biscotti - taralli - abiti nuovi - accessori vari - qualcosa di cucinato - ancora vestiti -qualcosa di definitivamente inutile -

a chi non è mai capitato di scartare un pacco?
si proprio un pacco, uno dei famigerati pacchi preparati da una mamma, una sorella o una zia che con tanto amore, sapendovi lontani da casa decide di inviarvi un pò di cose.

L'effetto che questi pacchi hanno sulle nostre vite è di due tipi: immenso e profondo amore, una sorta di commozione nello scoprire con quanta cura vi hanno pensato e poi lo smarrimento. eh si, ho scritto proprio smarrimento. questo perchè dopo aver scartato il pacco, riordinato il tutto mentre mangiate già parte di quanto contenuto, la classica è afferrare un biscotto tipico o i taralli o aprire la cioccolata*, dovete scontrarvi con la dura realtà: lo SCATOLONE e il suo IMBALLAGGIO. e qui sopraggiunge lo smarrimento di cui sopra.

Fino a qualche anno fa, pochi o nessuno si preoccupava di separare la carta dalla plastica e lo smaltimento dello scatolone avveniva con tempi lunghissimi. Potevano passare giorni prima che uscisse di casa.
Oggi, dopo aver riposto le cose o semplicemente dopo aver diviso il cibo da tutto il resto, lo sgomento sopraggiunge per la divisione dei materiali...e già vi vedo lì seduti sul pavimento a fissare lo scatolone, la carta da imballaggio e il quantitativo di scotch usato.

Lo so, perché a mie spese qualche giorno fa ho fatto i conti con un paio di pacchi. e li ho fissati per quasi 15 minuti cercando di capire come avrei dovuto agire nei loro confronti.
dopo circa 5 minuti spesi a pensare che la forza del pensiero in certi casi sia una soluzione efficiente ed efficace, mi sono arresa e seduta a gambe incrociate ho iniziato la divisione dei materiali. 15 minuti dopo, avevo finito: carta e cartone da un lato, scotch e plastica dall'altro e poi ciò che non sono riuscita a dividere.

Per un pò mi sono sentita una paladina dell'ambiente, ho anche pensato fra me e me chissà l'amica ecologista come sarebbe fiera di questa divisione. la riflessione ultima però è stata che dovremmo essere più attenti, sprecare meno materiali, riutilizzarli nel modo giusto e smaltirli come si deve. e  le mamme non devono smettere di inviare questi pacchi pieni di amore, magari stare anche loro un pò attente!




mucchietto di carta su pavimento torinese



*la mamma di una cara amica era solita mettere nel pacco tavolette di cioccolato dai gusti insoliti e nuovi. è grazie a lei se abbiamo avuto il piacere di assaggiare il cioccolato alla menta.



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