17 dicembre 2011

colazione da campioni

a differenza di quanto credano in molti, le abitudini non rendono la nostra vita meno entusiasmante o meno bella, anzi!

esistono abitudini che costruiamo giorno dopo giorno e che rivoluzioniamo attraverso esperienze più o meno importanti. a volte ignoriamo la bontà di qualcosa solo perché ci siamo rifiutati di assaggiare.
la mia curiosità non ha mai posto grandi limiti e probabilmente le mie pochissime esperienze non mi hanno permesso di misurarmi con insoliti cibi, ma una cosa è avvenuta, a un certo punto della mia vita ho smesso di dire "no non mi piace" (per partito preso, causa aspetto del cibo o per via della sua natura) e così ho iniziato a rispondere "certo, voglio assaggiare"

- le conseguenze potete immaginarle - 

le mie abitudini alimentari sono state stravolte e hanno subito una trasformazione non da poco. 

e così mi ritrovo a scegliere molto spesso il gelato al pistacchio (sempre negato causa colore transgenico), a voler mangiare giapponese una volta a settimana, ma non mi nego nemmeno la possibilità di mangiare un qualunque crostaceo, mollusco o affini (che nella mia precedente vita erano un tabù), caffè solubile in tazza gigante o tè al mattino (cose inimmaginabili qualche anno fa), e potrei continuare all'infinito. 

il punto: la colazione.

sabato mattina. domenica (orari imprecisati nella vita da studente). giorni di ordinaria nullafacenza.
hanno tutti una cosa in comune: la colazione dalla durata infinita. 

l'aspetto più caratterizzante di questa abitudine è quanto sia rassicurante. 

in quanto abitudine, tendiamo a credere che sia una cosa standard e forse per certi versi lo è!
basti pensare a come a seconda delle età si consolidino determinati aspetti ed altri vadano col tempo a svanire. 
esistono poi i contributi di tutti coloro con cui abbiamo condiviso almeno una colazione e che ci hanno contaminato con una cosa piuttosto che un'altra e hanno deviato la nostra abitudine, rendendola l'abitudine meno statica che si possa avere.


fette biscottate burro e marmellata (retaggio familiare)


tutto il resto costruito giorno dopo giorno




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