11 settembre 2020

Toujours un mais

Non ero mai stata a Parigi prima di quel viaggio di lavoro nel 2014. Ci sono stata meno di 48 ore, un classico delle trasferte di quegli anni.

Ricordo che siamo stati ricevuti in un ufficio sugli Champs Elysee, a pochi passi de l'Arc de Triomphe. Grandi finestre che davano sui tetti e sulle terrazze circostanti. L'albergo dove dormivamo era in una stradina vicina, ovviamente la mia camera era una piccola mansarda con microscopica finestra, bagno senza bidet (assente immancabile) e un letto alla francese. Ricordo che nella pausa tra la riunione e la cena, mi precipitai a piedi a vedere la Torre Eiffel. Impiegai un tempo lunghissimo per raggiungerla, e non perché fosse particolarmente distante, ma semplicemente perché cercavo di riempire al meglio i miei occhi affamati. Scattai una foto a mio dire bellissima con un vecchio samsung. 

Ancora oggi, guardandola credo sia una delle migliori che abbia mai fatto ...


In quel momento, non avrei mai potuto immaginare che di li a qualche anno sarei passata per Parigi un giorno a settimana. In quel momento, non avrei potuto immaginare che di li a qualche mese sarei stata in una condizione di viaggio perenne ... Istanbul, Copenaghen, New York, Dakar, Tel Aviv, senza contare le città italiane in cui scappavo per vedere la mia famiglia o le mie amiche.

02 settembre 2020

Buona notte Mondo.

Apro gli occhi, mi guardo intorno, è ancora troppo buio per alzarsi. Allungo la mano e dalla mensola vicino al letto prendo il cellulare, sono le 3h15. Cazzo. Sono sveglia. Di nuovo. Non posso credere che l'insonnia abbia preso di nuovo il controllo, erano mesi, anzi anni che non si faceva cosi prepotentemente sentire. Sono ormai 3 notti che dormo a spizzichi e bocconi. La prima volta mi sono detta che era stata colpa della pizza. Una cena pesante mi sembrava la motivazione perfetta a questa manifestazione antipatica. La seconda notte ho pensato che fosse un caso, semplicemente un caso. E poi è arrivata la terza notte insonne e anche per quella non avevo spiegazione cosi mi sono rimessa al pensiero della povera Agatha secondo la quale «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Quindi, bentornata insonnia.

Ora, non so come voi passiate le vostre notti insonni, ma io ci soffro moltissimo soprattutto se non sono a casa mia come in questo periodo. Prima di tutto perché adoro dormire e potessi dormirei di quei sonni profondi da far impallidire la Bella Addormentata. Sicuramente sarei una persona migliore. In secondo luogo, mi mancano le mie cose per potermi distrarre e passare la notte attaccata al cellulare non è un piano che mi faccia impazzire.