"il cielo su questa città è vitreo."
cito me stessa.
cito me una delle prime sere in questa città.
cito me che rispondo alla domanda: " ti piace la città?"
cito me che ho dato sempre la stessa risposta fuori tema a una domanda banale.
il cielo su questa città...
questa città è senza cielo o meglio, questa città ha qualcosa tra di sé e il cielo.
e non la sto insultando. trovo affascinante questa città, ma nella sua magia c'è qualcosa di distorto, qualcosa che manca a chi come me è cresciuto alla luce del sole. manca proprio questo.
manca la luce.
mancano i pomeriggi soleggiati con cielo visibile e azzurro, di un azzurro che ricorda il mare e non il grigio vitreo di ghiacciai, montagne, neve.
ci sono giorni che questo cielo sembra voglia schiacciarti. ti soffoca. toglie il respiro. esercita su di te una forza strana. ha la capacità di infonderti inquietudine, tristezza e malinconia senza motivo.
ti guardi intorno, guardi in alto alla ricerca di uno squarcio ed è come se davanti a te apparisse un muro.
un muro fatto di invisibile coltre.
un muro fatto di niente ma in grado di toglierti le energie.
a volte ho la sensazione che questo cielo ci sia per toglierti la voglia di vivere, per toglierti il sorriso e assorbire ogni piccola parte di te.
a volte ho la sensazione che questo cielo ci sia per governare il tuo spirito, moderare la tua irruenza e accrescere il dissidio interiore.
a volte ho la sensazione che questo cielo ci sia per prendersi tutto quello che è sotto di lui
cito me stessa.
cito me una delle prime sere in questa città.
cito me che rispondo alla domanda: " ti piace la città?"
cito me che ho dato sempre la stessa risposta fuori tema a una domanda banale.
il cielo su questa città...
questa città è senza cielo o meglio, questa città ha qualcosa tra di sé e il cielo.
e non la sto insultando. trovo affascinante questa città, ma nella sua magia c'è qualcosa di distorto, qualcosa che manca a chi come me è cresciuto alla luce del sole. manca proprio questo.
manca la luce.
mancano i pomeriggi soleggiati con cielo visibile e azzurro, di un azzurro che ricorda il mare e non il grigio vitreo di ghiacciai, montagne, neve.
ci sono giorni che questo cielo sembra voglia schiacciarti. ti soffoca. toglie il respiro. esercita su di te una forza strana. ha la capacità di infonderti inquietudine, tristezza e malinconia senza motivo.
ti guardi intorno, guardi in alto alla ricerca di uno squarcio ed è come se davanti a te apparisse un muro.
un muro fatto di invisibile coltre.
un muro fatto di niente ma in grado di toglierti le energie.
a volte ho la sensazione che questo cielo ci sia per toglierti la voglia di vivere, per toglierti il sorriso e assorbire ogni piccola parte di te.
a volte ho la sensazione che questo cielo ci sia per governare il tuo spirito, moderare la tua irruenza e accrescere il dissidio interiore.
a volte ho la sensazione che questo cielo ci sia per prendersi tutto quello che è sotto di lui


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