23 gennaio 2012

E' sempre colpa della prospettiva

Esistono libri che non leggeremmo mai se qualcuno non li scegliesse per noi...

C'è un libro, che se non mi fosse stato consigliato strenuamente non avrei mai letto e non avrei mai potuto regalare. Un libro che, prima ancora di iniziare, conoscevo in molti dettagli e, solo causa ripicca, ne ho posticipato la lettura.

La versione (dei fatti) di (un tale) Barney - è il libro in questione. Provate a cercarlo. 484 pg (secondo la mia edizione, ovviamente al netto del vocabolario Yiddish).

A prima vista un testo impegnativo.

Il mio volume ha sostato sotto il letto per un anno e non perchè non l'avessi finito, ma perché mi piaceva l'idea di averlo accanto. Ora, non è che vi sto parlando di un capolavoro della letteratura, un mancato premio Nobel, no, questo NO! Vi sto parlando di un buon libro, e della storia di un uomo, e come vi dicevo della sua versione dei fatti.

Barney l'ho conosciuto nella primavera del 2010, me ne hanno parlato per mesi, fino a quando non si è insinuata quella curiosità che supera l'impuntarsi - l'agire per partito preso - stupidamente opporsi.
La prima volta che l'ho letto ho impiegato un po' di tempo per finirlo. Ero distratta. Periodo ricco di eventi e poca attenzione. Poi l'ho messo in borsa e, di conseguenza, ad averlo sempre con me, ho finito per rileggerlo, saltare da una pagina all'altra alla ricerca della frase o del frammento di storia che più mi aveva colpito.

Superato lo scoglio iniziale, l'ho trovato geniale. ESILARANTE. TRIESTE. Un insieme di emozioni confuse.

Questa la mia versione dei fatti...provate a trovare la vostra, fatevi un'idea su Barney e la sua storia, lasciatevi rapire dalle sue parole!

Tutta colpa di Terry. E' lui il mio sassolino nella scarpa. E se proprio devo essere sincero, è per togliermelo che ho deciso di cacciarmi in questo casino, cioè di raccontare la vera storia della mia vita dissipata. [...]

18 gennaio 2012

tazze, teiere, cavalli e valige

è irrefrenabile l'impulso di scrivere quando il caos interiore si fonde con quello della tua stanza. non si fermano i pensieri, le parole, le immagini di un passato più o meno recente che cerchi di chiudere in valigia.
è come essere posseduti. la mente non segue il moto indotto dalla mano, è l'impulso, l'intemperanza di questo disordine ad armare ogni giostra. cavallo e carrozza corrono in un moto perpetuo, a seguirli tazze e teiere al ritmo di una nenia che non riconosci.


e si diverte, chi come il karma, realizza alle tue spalle. si diverte con poco.
l'imprevisto siede al tuo tavolo e prende il tè. seduto tra te e l'indifferenza.
sbalordito continui a domandarti come sia possibile sentire tutto ciò ogni volta che un pavimento ospita le tue cose. gira la stanza intorno a te e con lei le tue cose, le tue inutili, piccole, inconsistenti cose.

ogni oggetto animato, che campeggia sul trampolino del LO PORTO o NO con me, sente di appartenere alla vecchia città o almeno a quella in cui ha soggiornato di recente. e il nuovo. Per il nuovo è tutto una sorpresa a cui non si sottrae, ma a cui si presta con un certo timore - gambe tremanti e mani gelide.

e quando manca quella stretta sicura e confortante, l'ignoto non è che un rifugio fatto di scambio di liquidi e suoni soffocati.

15 gennaio 2012

tramonto da finestra bolognese

visioni notturne o quasi notturne e forse non visioni ma turbe giovanili che poi non sono nemmeno più così giovani.

passi ore in certe stanze e non fai mai caso a quello che c'è fuori dalla finestra.

sai dirmi cosa c'è fuori dalla finestra della tua camera senza controllare?

fumi mai l'ultima sigaretta guardando fuori?

prendi mai il caffè al mattino guardando fuori?

te lo chiedi cosa accade oltre il tuo naso?

ci sono viste di cui non ci curiamo, ma che sono incredibilmente belle..
 abbiamo semplicemente smesso di guardare

dalla finestra di un'amica, in pieno inverno, ecco cosa si vede












08 gennaio 2012

C'è un solo modo: Lasciare tutto andare...

siamo quello che siamo...per sempre!

Aprile o forse maggio, ricordo male ultimamente certi dettagli, ad ogni modo primavera inoltrata.
Tavolo della cripta solito, umore altalenante, caffè vari e ancora nessuna parola sul foglio word visualizzato dallo schermo.

Il continuo apparire e sparire del cursore non fa altro che alimentare il nervosismo.
L'amico del cazzeggio si avvicina meno volenteroso del solito, ma gli esami sono alle porte, così come tutte le scadenze e non c'è ancora questa prima pagina di tesi. L'amico sorride, ma le cose non cambiano, poi in un momento di sconforto totale aprire fb sembra l'unico diversivo a una mancanza di ispirazione...e lì sulla bacheca campeggia il link a una canzone e un "in bocca al lupo" da lui, che è seduto difronte.

E' praticamente immediato, play e nelle cuffie si sente dire: "E' vero che per scrivere bisogna stare male un pò è normale sentirsi consumare così dalla pressione che ci cade addosso." (Niente Da Dire)
Il pezzo finisce, sorriso complice, sa che è stato d'aiuto.
Il cursore continua a lampeggiare, ma nella testa le idee si organizzano da se, come se i pezzi di un puzzle avessero i piedi per potersi completare in autonomia.

A distanza di mesi, dopo aver pubblicato all'amica giù di tono qualche video e aver contagiato lei e la sua casa, vi ritrovate nell'ultimo sabato di ferie a un concerto, che ricorda un pò le feste in cui i tuoi amici suonavano e si era tutti lì perché ci si conosceva, si era a casa.


Il problema è sempre lo stesso però, ti ritrovi con la tua agendina e la penna rossa a scribacchiare frasi, parole, cercando di fissare quello che stai provando, cerchi di non perdere la parola giusta. E' difficile. Vorresti stare a saltare come la tua amica. La guardi e la vedi contenta, ti basta già questo per poter dire che sera sta sera.

 Elefanti
...siamo quello che siamo...per sempre...
...divisi fra Roma e Milano...

ma è così realmente? non si cambia? la nostra natura è una. ce la porteremo dietro per sempre e anche se cercheremo di mitigare quell'aspetto scontroso o quella pazzia adolescenziale, non c'è nulla da fare. E potremo anche essere pinguini dal lunedì al venerdì, ma il sabato saremo ancora in T-shirt e jeans e l'immagine che lo specchio ci ridarà indietro sarà la stessa di qualche anno fa. Noi saremo gli stessi. Siamo quello che siamo. Per sempre.

 Londra
...e andiamo incontro a qualunque cosa c'è
e chissà se piove, chissà che tempo c'è
a Londra...

gli amici, quelli buoni non cambiano, e ci vai a Londra o gli mandi le cartoline, gli presti le cose più care e non te ne preoccupi. Ti soccorrono e li soccorri. A Londra scatti foto a caso, anche lo squarcio di cielo più improbabile sembra il migliore che tu abbia visto. Litigare, fare la pace, passare giorni in silenzio, gli amici ti tengono in scacco così, ma non importa gli vuoi bene. E sia Londra, Barcellona, Milano, Bologna, Roma, Siena non importa. Tu hai la tua borsa, il tuo posto su qualche mezzo in cui vivi attimi di non vita, e poi sei da loro. E' questo quello che conta, hai la forza per andare incontro a qualunque cosa c'è.

 La Ballata del 6° piano

tragico. triste. di quella malinconia che lascia l'amaro in bocca... era strano vederla così, non pensavo più a niente e se non posso più amarla così...si dice che lui le tenesse la mano in quel volo dal sesto piano...



Ancora qualche appunto, e poi la voglia di ballare ha preso il sopravvento. Era un pò che non c'era una sera così. Foto. Video. E' che per divertirsi basta poco. Grazie a Le Strisce. - anche se qualche amico mi fa ancora chi cazzo sono Le Strisce -


La mia preferita fa così:
...ieri pensavo che sarebbe bello
se mischiando a caso le parole 
sarebbe uscita una bella canzone.
come fa un vero intellettuale, come fa un vero genio un pò pazzo
ci ho pensato e ho voluto tentare
ma ho capito che riesce anche all'ultima testa di cazzo...
(Canzone A Caso)









nota: gli sono state fatte foto migliori, ma a me piace questa.











04 gennaio 2012

suggerimenti per il nuovo anno

Voglio essere estremamente sincera: ODIO i bilanci di fine anno e le liste di buoni propositi fatte per l'inizio del nuovo. 


Ecco spiegato l'arcano per cui non avete letto o non leggerete un post sul mio bilancio e sui buoni propositi.



Avrei dovuto mangiare meglio.
In questo nuovo anno sarò più attento alla mia salute.
Maltratterò meno il mio corpo. 
Mi dedicherò allo sport.
Leggerò di più. 
Passerò più tempo con tizio, caio e/o sempronio. 
Smetterò di fumare. 
Cercherò di condurre una vita più regolare. 
Farò quel viaggio che sogno da un pò. 
Insegnerò a mio fratello a guidare. 
Sarò meno stronzo e più fiducioso. 

Un insieme di FARO' e NON FARO' che si formulano per milioni di persone nelle stesse settimane 
- pensa un pò tu che combinano le feste di fine anno  - 

Leggendo riviste, blog e qualche social network, a fine anno il numero di parole dedicate ai propositi per l'anno nuovo e alle valutazioni su quello trascorso si sprecano. Non c'è nulla di male a voler fare valutazioni sul passato o progetti sul futuro, ma bisogna realmente aspettare la fine dell'anno per poterlo/doverlo fare?!?! 

Avete mai sentito parlare di bilanci semestrali, trimestrali e perchè no: l'esame di coscienza prima di dormire???

Ebbene non credo ci sia il bisogno di aspettare 300 giorni prima di prendere piena coscienza di aver fatto una cavolata e ripromettere a se stessi di non farlo più! Basterebbe chiedersi più spesso se quello che si sta facendo ci ferirà, se ferirà chi amiamo o qualcun'altro...e a quel punto decidere se farlo o meno!
Se si opta per l'agire, a dispetto delle risposte,  dovrebbe essere immediato l'impegno a non rimuginare e a rompere le scatole a chi ci circonda per una mancata presa di responsabilità.  

La ricetta per non ritrovarsi il 29 o il 30 dicembre a pensare e ripensare a qualcosa, è quella di affrontare le cose quando si manifestano, senza procrastinare, e seguire i suggerimenti di SNOOPY: 
IMPARARE da IERI,
VIVERE per OGGI, 
GUARDARE a DOMANI...

Il miglior modo per affrontare ogni giorno? 
FARE PICCOLE COSE per se stessi e per gli altri, cercando di risolvere il puzzle per la FELICITA'.