04 marzo 2012

e lo scempio del business verbale

Quando l'italiano va in vacanza o se preferite quando l'inglese va in trasferta, il risultato è il seguente:

 orde di giovani in giacca e cravatta - che non sempre calzano a pennello - attaccati a telefoni incandescenti, davanti a schermi pieni di numeri, partecipanti a improbabili conversazioni che fanno pressapoco così...

"tranquillo che ti flaggo"

"hai beggiato?"

"ti sharo il file non ti preoccupare!"

"ti pingo"

"nella country"

"il go-live del progetto"

"adoby?!?!?"

"quanto ti è cubato?"

"mettiamo un buffer di rework prima del go-live"

"facciamo una call?"

Stralci di conversazioni consumate in uffici più o meno vicini. 
Uffici frequentati da avventori del venerdì sera da Enzo, dove OPINIONISTI e TUTTOLOGI di fama mondiale si perdono in conversazioni dal qualunquismo irriverente e fondato, malcelatamente privo di senso e largamente alimentato da fritture miste e birre spagnole.

parole a vanvera consumate con certi loschi ingegneri che vanno ringraziati per i contributi, l'ispirazione e le serate spese insieme.


ah, se qualcuno avesse altri obbrobri anglo-italici da aggiungere che faccia pure... è il benvenuto!



4 commenti:

  1. Il tempo di "allinearmi" e "ti mando un feedback"... però solo se poi mi mandi la "Survey"! :)

    - Opinionista e Tuttologo di Fama Modiale -

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  2. Caro Opinionista niente Survey, ma sicura discussione sulla cosa da Enzo "next friday night"

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  3. Qualunquismo anglo - business - ologico..Nun te reggae più!!!!!

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  4. Live una fresca fresca:
    “L’impatto della copertura sul gap tendenzialmente lo misuri con la coverage delle capabilities”.

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