29 novembre 2011

- brindo a un pò di cose -


Ten decisions shape your life, you'll be aware of 5 above…

Spero di poter smentire questa frase degli Strokes.
Perché se così non fosse, queste 5 decisioni le avrei già prese in questi lunghi anni
Grazie a tutti quelli che ci sono stati anche solo per un minuto, un’ora, un giorno
Alle contrade e ai tamburi, al folklore, alla piazza più bella del mondo, ai sampietrini che hanno distrutto le mie scarpe

Alle coinquiline e compagne di stanza (Chiara, Luisa, Alice, Cate) che porterò nel cuore!
Ai libri prestati, suggeriti, rubati a qualche amico… e alla musica che altrimenti non avrei mai conosciuto
Agli aperitivi, alle feste di compleanno, alle cene improvvisate, ai concerti mai ascoltati, alle mattine insonni in cui le lezioni erano alle 8, alle fatidiche frasi del tipo esco ma non faccio tardi, se bevo bevo solo una cosa, ieri è stata l’ultima volta

Ai treni, agli autobus , ai taxi che mi hanno portato da una parte all’altra del mio piccolo mondo,
alle valige mai troppo piene e sempre fatte troppo di fretta

A tutte le volte che avrei voluto essere qui
Alle cene fuori, agli americani del Diacceto, ai panini del San Paolo, alle birre da Rosi, all’imbevibile caffè della facoltà, alla tagliata di San Gusmè, al 1 maggio di ogni anno, alle feste in collina, al Bao Bello

A tutte le volte che qui mi sono sentita a casa
a tutte le volte che non avrei voluto nulla di più se non essere con questa famiglia adottiva
a tutte le volte in cui ho creduto che cadere non sarebbe stato così male se ad alzarti c’era la mano di un amico

grazie a tutte queste cose!




profilo della piazza dalla curva di s. martino

















duomo



torre


24 novembre 2011

Dei giorni un agguerrito lemure

08.08.2011
h. 00.00
from ...
" Ma come piove?!
 Può succedere di tutto
 ma in un letto a 5 min
 da qui ci sei tu...notte"



Altro giorno, altro mese, altra ora.
Quella scheda forse non esiste nemmeno più.
Fuori non piove e non è notte inoltrata.
La città è un'altra, lo stato è un altro, ma l'inquieto che siede accanto a me è lo stesso sempre lui/lei.
Lo vedo sghignazzare come in quelle notti lontane. Beffardo ride dei timori e a mò di saccente maestro ripete "eh io lo sapevo" e adesso, come allora, io non saprei proprio che pesci prendere con lui/lei.

Probabilmente ha ragione. Probabilmente è solo un istigatore.

Chi mi ha inviato quel messaggio, non è in un letto a 5 min da qui, non è ne in un letto ne a 5 min da qui...
ma va bene così, dovremo abituarci. Prima o poi, eravamo pronte al prima o poi e ora a quello/a lì direi "sai che c'è? c'è che a noi facile non piace, a noi se non sentiamo tremare la terra sotto i piedi nulla ci fa sentire vive. A volte è dura. A volte molleresti tutto, ma noi quelle volte stringiamo ancora più forte i denti."

E sarà freddo in certe case che non sono più a 5 min, ma la terrà sotto di loro trema e sarà bellissimo.
Saremo ancora una volta vive e ci saremo messe in gioco.
E ne sarà valsa la pena!

















cucciolo di lemure...
il mio animale "domestico" preferito.





20 novembre 2011

Vergognosamente felice

Prendi una città in cui non sei mai stato, mettici impegni più o meno istituzionali, un amico che ti ospita, un'amica che ci lavora. Fai in modo di riviverli dopo anni di incontri rimandati. porta abiti inutili in un borsone scomodo. Lascia la tecnologia a casa. Cappello salva freddo. Aggiungi un pizzico di seconde volte, dai una seconda chance alla cucina cinese, alla cucina giapponese, alle tassiste donne e agli avventori dell'ultima ora. Fai in modo di arrivare già stanco al venerdì, quando cambierai città solo per una notte. Incontrare l'altro componente dello strambo trio in stazione. Concerto alle 21. Aperitivo senza cena, anche se un MUST in certe occasioni. Vivi la notte più corta della tua settimana causa distorsione temporale. Immancabile piatto di orecchiette notturno. La migliore dormita della settimana. Riparti nel caos.

Lascia alle spalle pensieri inutili. Della stanchezza ricordatene solo sui mezzi, taxi, bus e treni. Dormi ogni volta che puoi. Porta della musica. Porta grandi occhiali da sole.

Sorridi ripensando al giorno prima, alla notte prima. Lascia che chi ti circonda non sappia cosa ti passa nella testa, ma lascia che intuisca che grande giorno, che grande notte.

Porta sempre dell'acqua e una mela.


Agita tutto e versalo nella macchina fotografica o se preferisci lascia che la matita scorra veloce sul foglio bianco.



02 novembre 2011

Un piccolo gesto per la perfezione

avete mai aggiustato il nodo della cravatta del vostro lui o di vostro padre o di vostro fratello?

è uno dei gesti più belli che io conosca, un'attenzione nei confronti di chi amiamo che facciamo senza nemmeno soffermarci ad assaporare la sua bellezza. credo che la stessa sensazione sia data dall'aggiustargli il collo della camicia.

sei lì, a un passo da lui, dal suo volto, senti il suo profumo e tutte le tue energie, la tua attenzione, la tua DEVOZIONE sono dedicate a lui.

gli eventi sono sempre gli stessi: un matrimonio, una comunione, una cena importante, magari una laurea. e lui chiede a te, che gli passi di sfuggita accanto, con ancora mille cose da fare, ma già col tuo vestito nuovo addosso, di aggiustare il nodo della cravatta. si, la cravatta. la più grande nemica di alcuni uomini.

lui non ti guarda negli occhi, probabilmente guarda la sua figura riflessa nello specchio. e tu, tu guardi il leggero movimento delle tue mani. sono movimenti delicati, come se stessi accarezzando una creatura e l'unica cosa a cui pensi è l'attenzione dei tuoi gesti.

una volta che hai finito, lo fissi come se fosse un'opera d'arte e soddisfatta sorridi. lui non ti guarda ancora, probabilmente guarda ancora quanto riflesso dallo specchio e tu affermi: "ora è perfetta!"

non che sia consuetudine, ma dopo un gesto così intimo, io mi aspetto sempre un bacio sulla guancia, come se anche lui volesse suggellare l'intimità del rituale.

a seconda del padre, fratello o amante, tutte noi almeno una volta abbiamo reso qualcuno perfetto e ricevuto un bacio da favola.