17 settembre 2011

Insieme a te non ci sto più

15.09.2011

seduta sul mio sgabello girevole. plastica dura. bianca. Imbronciata come sempre, la frangia troppo lunga lascia poco spazio per i miei occhi, anche se tu riesci benissimo a fissare i tuoi nei miei. seduta, lascio che le tue parole mi investano. saccente, giudizi e scalpitanti attacchi verbali investono la mia minuta figura. Sembra che la luce voglia reggere il tuo gioco e mi ritrovo nell'unico punto illuminato della stanza. mi do la spinta col piede e inizio a volteggiare lentamente, gesto consueto che ricorda la mia infanzia quando passavo pomeriggi estivi sull'altalena del parco...

secondo dopo secondo sento i tuoi occhi sempre più prepotenti.

parli piano. Pausa. sigaretta. riprendi, ancora una parola e potrei svenire

sento la testa pesare più di un macigno.ora non sono più i tuoi occhi ad essere prepotenti, ma le tue mani. fermi questo valzer, porti il mio sguardo a te, lunghi capelli all'indietro. stringi i tuoi pollici sulle mie guance e baci il trucco che le lacrime hanno silenziosamente sciolto. così vicino riesco a sentire ancora quell'odore di buono. il tuo. il mio. costante di questo giorno d'addio.